LA TEORIA DEI VINCOLI

Stereotipi, vampiri emotivi e la voglia di rompere le righe.

C’è un punto di rottura in ogni sistema, e anche in ogni relazione. La teoria dei vincoli è il racconto di quel momento esatto.

Il brano si muove in bilico tra l’accettazione passiva di un amore tossico (“trovami un guinzaglio”, “sei il mio sbaglio”) e la ribellione violenta contro una società che vive di etichette e stereotipi. È una corsa a perdifiato tra il desiderio di farsi male e la necessità di salvarsi.


Mentre il mondo là fuori si perde tra telequiz, serie TV e giudizi preconfezionati (“soprattutto le persone di una certa età”), noi scegliamo di sabotare il meccanismo. Niente miracoli, niente anti-stress: solo la cruda volontà di fottere la logica del limite. Un, dos, tres.”

LA TEORIA DEI VINCOLI

Lasciami 3 metri sopra il cielo
Ancora un attimo, non farmi andare giù
Non me lo merito.
Stella cadente a fasi alterne, l’indifferente
L’innocente che sa colpire a tradimento
Che si muove come il vento e non sai come fermarlo
Che comunque è il tarlo dentro la mia mente adesso.
[RITORNELLO]
Ma il mondo vive di stereotipi
Soprattutto le persone di una certa età
E perdi tempo e te nel film
Ti fa stare bene, ti fa stare ma ma ma…
Legami le mani adesso, trovami un guinzaglio
Io vampiro, tu il mio aglio
Continua pure, colpisce anche più forte, sai
Amo il bersaglio.
Che ci posso fare? Sei il mio sbaglio
Sei quel tiro mancino che distrugge le regole
E oltre i confini…
E poi non ti fermare mai (non ti fermare mai).
[RITORNELLO]
Ma il mondo vive di stereotipi
Soprattutto le persone di una certa età
E perdi tempo ai telequiz
Ti fa stare bene, ti fa stare ma ma ma…
Io non credo nei miracoli
Negli strass, negli anti-stress
Fotto la teoria dei vincoli
Un dos tres, come pecore.
Ma il mondo vive di stereotipi
Soprattutto le persone di una certa età
E perdi tempo ai telefilm
Ti fa stare bene, ti fa stare ma ma ma…
Io non credo nei miracoli
Negli strass, negli anti-stress
Fotto la teoria dei vincoli
Un dos tres, come pecore.