Il progetto


L’arte visiva dei Mímēma nasce da un dualismo necessario: il dialogo tra la realtà oggettiva e la percezione emotiva. In una ricerca che affonda le radici nel Surrealismo contemporaneo e nell’arte informale, le nostre opere uniscono la precisione documentaristica della fotografia in bianco e nero con l’imprevedibilità della pittura astratta fluida.

Fotografia e pittura astratta
L’equilibrio perfetto
La nostra tecnica Mixed Media non è una semplice sovrapposizione, ma una compenetrazione di mondi. La fotografia fissa l’istante, l’architettura o il soggetto naturale, ancorandolo alla realtà. La pittura, attraverso l’uso di acrilici fluidi, texture materiche e celle di colore, libera l’atmosfera, trasformando lo sfondo in un paesaggio onirico. È il tentativo di rappresentare visivamente non solo ciò che l’occhio vede, ma ciò che l’anima sente.




Il progetto si sviluppa attraverso tre collezioni principali, ognuna delle quali esplora un diverso rapporto tra soggetto e spazio:
LAKESCAPE: Una rivisitazione onirica del paesaggio lacustre. Qui, la fauna e gli scorci del Lago di Garda vengono decontestualizzati. Cigni e anatre, ritratti con precisione fotografica, nuotano in acque che non sono fatte di H2O, ma di puro colore ed emozione liquida. È la natura che trascende la sua forma fisica.

Le origini
LAKESCAPE
UTS (Under The Sky): L’acronimo sta per Under The Sky. In questa serie, il focus si sposta sul paesaggio urbano e architettonico. Palazzi, piazze e chiese perdono la loro staticità di cemento per ritrovarsi sotto cieli impossibili, turbolenti e vivi. È una riflessione su come l’ambiente che costruiamo (la città) si relazioni con l’infinito che ci sovrasta (il cielo).
UNIQUE: Questa sezione raccoglie i pezzi unici, le sperimentazioni e le “schegge impazzite” della nostra produzione. Opere che sfuggono alla serialità per esplorare nuove interazioni chimiche tra i pigmenti e nuove narrazioni visive.




In ogni opera Mímēma (“imitazione”), l’obiettivo non è replicare la realtà, ma svelarne la frequenza nascosta. È un invito a guardare il mondo noto attraverso una lente nuova, dove la fotografia è la memoria e la pittura è il sogno.